lunedì 13 ottobre 2008

POLPETTE DI MELANZANE






In questo periodo le ultime melanzane hanno proprio un buon sapore e visto che ne avevo comprate due belle grosse e ciccione con tanta bella polpa ho pensato di farne delle polpette,semplici semplici.
melanzane belle tonde
uovo
parmigiano o pecorino o misti
scamorza
basilico
pane secco ammollato in acqua e strizzato
aglio tritatissimo
pane grattugiato
farina
sale pepe
olio per friggere
fare l'impasto delle polpette con le melanzane tagliate a dadini piccoli e fatti bollire in acqua salata bollente finché non sono tenere bastano circa 5/6 minuti scolarle in una scolapasta e schiacciarle bene bene per far uscire tutta l'acqua e raffreddare poi viene aggiunto il pane ammollato l'uovo il parmigiano l'aglio il basilico a pezzettini la scamorza a pezzettini impastare il tutto ne risulterà un impasto un po morbido ma non vi scoraggiate formate delle polpette della grandezza che si desidera e passatele nella farina e pane grattugiato mischiati poi scaldare in una padella dell'olio e friggetele io le trovo buonissime calde e anche fredde poi dipende dai gusti.

giovedì 9 ottobre 2008

1° COMPLEANNO BLOGGOSO






Eh si! ho appena spento la prima candelina blog un po tardi come orario ma oggi è stata una giornataccia e ancora devo finire quindi lo sto scrivendo anche un po nervosamente ma spero che tutto questo ne valga la pena poi....vi spiegherò sperando che tutto va a buon fine.
Ma voglio tornare al mio primo anno blog quante cose sono cambiate come ero impacciata il primo giorno io che da neanche un mese andavo in giro per blog che amavo la montagna camminare stare con gli amici girare per paesi (no! a me internet proprio non piace tutto falso! tutto coperto! cosi dicevo e invece mi son ricreduta e non solo una volta ma tante volte) è proprio volato quest' anno è stata ed è un'esperienza davvero bella mai avrei pensato d'imparare tante cose tanti nuovi cibi piante, fiori, città, paesi, tradizioni,ma la cosa straordinaria sono le persone che ho conosciuto di persona e non e i loro straordinari blog ecco inizio ad emozionarmi!ma io sono cosi tante volte ho pianto in quest'anno di tristezza ma tanto tanto di felicità di meraviglia.

L'eleganza, la meraviglia, la straordinaria semplicità nell'entrare in una reggia o in una stalla,vibrante in ogni viaggio e preparazione di SCIOPINA

La poesia e il colore passionale di PAPAVERO DI CAMPO

Le sfumature,la conoscenza,tutte le cose nascoste e riportate alla luce con le sue straordinarie foto ARTEMISIA COMINA

Poi che dire di ALEX DELLE CUOCHE DELL'ALTRO MONDO trasparente dolce diretta colorata nelle sue bellissime foto.

E la super, simpatica, gioiosa super innamorata del mondo intero e dei buoni sapori della sua Sicilia VIVIANA di cosa ti preparo per cena

Il magnetismo,il trasporto il coinvolgimento di SUSINA la streghetta.


Il giardino vivace di CAT di cucino in giardino.

Ipensieri e le parole di GALLINA VECCHIA

La speziata e aromatica LORY la mercante di spezie

La dolce PANETTONA DI PAIN ET CIOCOLAT

E giunge sino a me l'aroma il profumo di AIUOLA ODOROSA.

Potrei continuare all'infinito e perdonatemi se non vi ho citate tutte ma ce ne sono tante tante altre che quasi tutti i giorni visito con tanto piacere.
Ancora una cosa l'unica controindicazione del blog che sono aumentata di peso e non posso girare per blog a stomaco vuoto altrimenti mi sento male ah!ah!ah! ;D


Ora non poteva mancare la ricettina del piccolo muffin al cioccolato delle foto.

niente di più semplice e goloso naturalmente trovata in giro per blog leggermente modificata
per 12 muffin

parte secca
120gr di zucchero(profumato di vaniglia)
200gr di farina

1 cucchiaino raso raso di lievito per dolci
una puntina di bicarbonato
50gr di cacao amaro


parte liquida

5 cucchiai di olio di girasole
2 uova
200ml di panna
10 cucchiai di latte

dopo aver mischiato la parte secca nella parte liquida aggiungere 100gr di gocce di cioccolato amaro versare nei pirottini e nelle forme di muffin e infornare a 200° per 15/20 m'






lunedì 6 ottobre 2008

MATTONELLE DI CAVOLO VERZA








Quest'anno oltre alla sagra della carota posso fare anche quella delle verze e del cavolo cappuccio cosi dopo averla stufata con le salsicce con le costine di maiale le servelade e bacche di ginepro ho fatto queste due mattonelle di cavolo cappuccio ripiene di pure di patate, salsiccia e provola o scamorza o fondina come preferite.

cavolo cappuccio
patate lesse ridotte in pure
parmigiano
provola o fondina,emmentaler
salsiccia o speck
cipolla
uovo

lessare le foglie di cavolo in acqua bollente salata per 3/4 minuti e togliere i torsoli più duri nel frattempo soffriggere un po di cipolla in olio evo aggiungere la salsiccia spellata e rosolare unire al pure di patate dove ho messo il parmigiano grattugiato sale pepe uovo sbattuto per amalgamare e un po di provola a pezzettini questo composto viene messo negli stampi da plum-cake foderati da carta da forno unta con un po di olio e le foglie di cavolo ora però che ricordo ho messo prima la carta sopra il tavolo poi le foglie il ripieno spalmato e poi li ho messi negli stampi al centro ho messo dei bastoncini di provola, altre foglie olio e chiuso con la carta in forno a 200° per circa 20 m' ho lasciato intiepidire li ho versati su una teglia e in forno ancora per 5 m' lasciare intiepidire ancora per tagliarli a fette.

mercoledì 1 ottobre 2008

VELLUTATA DI FUNGHI











uva fragola del mio giardino e uva da tavola bianca



E' autunno che stagione meravigliosa di colori e sapori,la stagione dell'uva delle mele,dei funghi e tra un po anche delle castagne e neanche a dirlo delle zucche. Quest'anno però non si trovano facilmente i funghi l'ho potuti mangiare soltanto perché mi sono stati regalati dal mio amico Nando fungaiolo cronico e ne ho fatto una bellissima e buonissima vellutata e volevo anche ringraziare la mia amica Vicen sua moglie che dalla Spagna mi ha portato il coltello universale che ho usato per tagliare i funghi direttamente dalla Spagna dalla sua città Albacete dove fabbricano questi coltelli ARCOS e se non si a un coltello cosi non ci si può rendere conto di cosa significa avere un buon coltello per poter fare tantissime cose in un attimo.
PER LA VELLUTATA
ho usato
funghi ovuli e uno della famiglia dei porcini che da noi chiamiamo "salze" ma il nome scentifico non lo conosco
patate
cipolla
aglio
timo
una noce di burro
e un cucchiaino di dado vegetale da me preparato o brodo vegetale.
crostini di pane.
Soffriggere la cipolla e le patate a tocchetti in poco olio evo agiungere del brodo vegetale e nel frattempo pulire i funghi e farli soffriggere in una padella con olio evo e uno spicchio di aglio che poi viene tolto, aggiungerli alle patate,magari lasciandone qualcuno a fette , appena le patate sono cotte frullare(a immersione) il tutto lasciare ancora qualche minuto sul fuoco aggiungere la noce di burro del timo e impiattare servendo la vellutata con i crostini di pane.



lunedì 29 settembre 2008

CAVALLI ANIMALI MERAVIGLIOSI
















E' da circa un mese che dietro casa mia c'è al pascolo una famigliola di cavalli mamma che tra l'altro è di nuovo in attesa compagno diciamo così ;D e figlio, intorno a casa tutti abbiamo recintato gli orti e i giardini perché dalle montagne vicine scendono le mucche e i vitelli che pascolano allo stato brado, così il mio nuovo vicino di casa tiene i cavalli io ci passo il tempo a guardarli mangiare correre giocare che meravigliosi animali!
Oggi ho cercato di dargli una carota del mio orto per fare amicizia, amicizia conquistata!

giovedì 25 settembre 2008

"FASULI A' ZUPPA" PER L'INIZIATIVA DI CAVOLETTO


Proprio oggi tornando dall'orto con tante verdurine ho pensato una volta quando ero piccolina la mia nonna mi avrebbe fatto una bella zuppa con sedano patate pomodori "ACCI E PATANE" e io ne mangiavo un bel piatto magari facendo anche la scarpetta, io anche adesso la mangerei infatti quando è la stagione di questi ortaggi la faccio spesso però poi ho pensato ai miei ragazzi che tornano dalla scuola e si aspettano qualcosa di buono secondo loro anche perché stanno nell'età dell'adolescenza e non gli posso propinare facilmente queste zuppe povere,mentre nei miei ricordi dell'infanzia poche erano le leccornie giusto la domenica una si e una no non sempre era possibile mangiare le polpette con il sugo che dopo si condiva la pasta.
Il mio è un paese che si trova a valle ma è tutto incoronato da montagne, in pianura vengono coltivate le patate e i fagioli mentre la montagna ci offre i suoi frutti migliori le castagne cosi nei miei ricordi di bambina un sapore stuzzicante che trovavo volentieri quando tornavo da scuola e andavo a casa di nonna perchè sono stata con lei il primo anno di scuola,( i miei erano emigranti in Svizzera), già appena aprivo il portone sentivo il profumo delle caldarroste "LE VEROLE"che mia nonna cuoceva poi le sbucciava e le lasciava al caldo sul caminetto cosi appena arrivavo le prendevo e mi riscaldavo le manine fredde e poi le mangiavo e questo diciamo che era un antipasto,il sapore di quelle castagne è indelebile e ineguagliabile nella mia mente,dopo una volta tolta il grembiule blu scuro che avevo,da sopra il fuoco dalla pentola di rame la nonna tirava su un mestolo di fagioli cotti con la loro acqua e li adagiava su una fetta di pane, minimo di una settimana o del pane biscottato (il pane lo faceva lei in casa) almeno quattro pagnotte belle grandi,strofinata con dell'aglio poi ci metteva un pizzico di sale un filo di olio evo e infine una spolveratina di origano di montagna, goduria allo stato puro per me, allora e ancora oggi.Con questo breve racconto partecipo all'iniziativa di CAVOLETTO DI BRUXELLES VI REGALO UNA STORIA D'AMORE.La foto anche se l'ho fatta un po di tempo fa penso che va bene per questo racconto.

mercoledì 24 settembre 2008

CHEESCAKE FORESTA










Ieri 23 settembre è stato il compleanno del mio figliolo piccolo 12 anni e lui come me adora la foresta nera come dolce, però dopo averla fatta tante volte ogni tanto apporto qualche variante cosi quest'anno abbiamo deciso insieme di di fare una cheesecake foresta nera stravolgendola parecchio. per la base 28 cm ho usato 100gr di nocciole tritatissime
180gr di burro sciolto
300gr di biscotti triturati tipo pan di stelle

per il primo strato

250gr di ricotta
250gr di mascarpone
200ml di panna per dolci
3 fogli di gelatina se la preferite morbita come me altrimenti 4/5
150gr di zucchero profumato di vaniglia
200gr di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria e raffreddato
giusto un po di latte per scigliere la gelatina

per secondo strato

400ml di panna per dolci
una bustina di pannafix(che serve a montare la panna e non farla ammorbidire invece di usare altra gelatina

per la copertura

200gr di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria
una noce di burro
cacao amaro per una spolverata alla fine

si procede con la base mischiando le nocciole burro e biscotti e mettere alla base di uno stampo a cerniera foderato di carta da forno schiacciare per bene e mettere in frigo nel frattempo preparare il primo strato di crema mettendo i fogli di gelatina per circa 10 m' in acqua fredda mentre in una ciotola mischiare ricotta mascarpone zucchero il cioccolato sciolto sbattere il tutto con il frullatore e per ultimo aggiungere la gelatina sciolta nel latte caldo lasciare appena intiepidire e girare tutto velocemente e versare sulla base di biscotti e mettere di nuovo in frigo almeno un paio di ore poi montare la panna con pannafix e fare un'altro strato la mattina dopo ho fatto la copertura di cioccolato questa volta non su un piano di marmo ma sulla base capovolta di una teglia antiaderente un gioco da ragazzi
ho sciolto il burro a bagnomaria ci ho aggiunto il cioccolato ho tagliato delle strisce di carta forno prendendo le misure del contorno torta ci ho spalmato uno strato sottile di cioccolato le ho aderite alla torta e messa in frigo almeno un'ora nel frattempo ho fatto le sfoglie che ho messo su un piatto piano e in frigo per metterle su dopo che ho tolto le strisce di carta forno, con una spatola di plastica ne ho fatto uno strato sottile sulla teglia tempo 3/4 minuti appena solidificato ci ho fatto le sfoglie raschiando con la spatola, il risultato è quello sopra sinceramente mi è costata più fatica descrivere la ricetta che farla.