giovedì 25 settembre 2008

"FASULI A' ZUPPA" PER L'INIZIATIVA DI CAVOLETTO


Proprio oggi tornando dall'orto con tante verdurine ho pensato una volta quando ero piccolina la mia nonna mi avrebbe fatto una bella zuppa con sedano patate pomodori "ACCI E PATANE" e io ne mangiavo un bel piatto magari facendo anche la scarpetta, io anche adesso la mangerei infatti quando è la stagione di questi ortaggi la faccio spesso però poi ho pensato ai miei ragazzi che tornano dalla scuola e si aspettano qualcosa di buono secondo loro anche perché stanno nell'età dell'adolescenza e non gli posso propinare facilmente queste zuppe povere,mentre nei miei ricordi dell'infanzia poche erano le leccornie giusto la domenica una si e una no non sempre era possibile mangiare le polpette con il sugo che dopo si condiva la pasta.
Il mio è un paese che si trova a valle ma è tutto incoronato da montagne, in pianura vengono coltivate le patate e i fagioli mentre la montagna ci offre i suoi frutti migliori le castagne cosi nei miei ricordi di bambina un sapore stuzzicante che trovavo volentieri quando tornavo da scuola e andavo a casa di nonna perchè sono stata con lei il primo anno di scuola,( i miei erano emigranti in Svizzera), già appena aprivo il portone sentivo il profumo delle caldarroste "LE VEROLE"che mia nonna cuoceva poi le sbucciava e le lasciava al caldo sul caminetto cosi appena arrivavo le prendevo e mi riscaldavo le manine fredde e poi le mangiavo e questo diciamo che era un antipasto,il sapore di quelle castagne è indelebile e ineguagliabile nella mia mente,dopo una volta tolta il grembiule blu scuro che avevo,da sopra il fuoco dalla pentola di rame la nonna tirava su un mestolo di fagioli cotti con la loro acqua e li adagiava su una fetta di pane, minimo di una settimana o del pane biscottato (il pane lo faceva lei in casa) almeno quattro pagnotte belle grandi,strofinata con dell'aglio poi ci metteva un pizzico di sale un filo di olio evo e infine una spolveratina di origano di montagna, goduria allo stato puro per me, allora e ancora oggi.Con questo breve racconto partecipo all'iniziativa di CAVOLETTO DI BRUXELLES VI REGALO UNA STORIA D'AMORE.La foto anche se l'ho fatta un po di tempo fa penso che va bene per questo racconto.

7 commenti:

papavero di campo ha detto...

i tuoi ricordi hanno la tenerezza e la forza della vita vera,
l'origano lo riconosco che è di montagna si capisce anche dalla foto, ciao dolce cocozzella!
e sostengo la tua candidatura!

emilia ha detto...

Che buoni questi piatti che sanno di calore, di famiglia !!
Brava Cocozza :) Bacio.

Saretta ha detto...

Potrebbero portarmi nel ristorante più alla page e nessuno mi appagherà mai quanto questi piatti tradizionali...Adorabile!Se poi ricorda la nonna, ancora meglio!
n bacione
saretta

Susina strega del tè ha detto...

Che bei ricordi!!! Questa zuppa deve essere deliziosa, arriva a puntino in questo periodo autunnale....
Bacio e buona domenica!! ^_^

a.o. ha detto...

Che linguaggio speciale avevano queste nonne, ci parlavano d'amore con il cibo, ci dicevano le cose cucinando per noi. Sarà anche per questo che le loro voci sono strette a doppio nodo ai profumi delle loro cucine.
Indimenticabili.
ciao Cocozza
a.o.

sciopina ha detto...

Ciao Cocozza che bel racconto!
Adesso mi viene in mente che questo pane coi fagioli lo faceva mio padre quando mamma preparava pasta e fagioli. Ero piccola, il sapore invitante e profumato. Grazie per avermelo fatto ricordare..

angela ha detto...

Anch'io serbo ricordi molto simili ai tuoi, è bello sapere che altre persone hanno vissuto esperienze simili alle nostre ed hanno provato le stesse emozioni. Un bacio
a