lunedì 6 ottobre 2008

MATTONELLE DI CAVOLO VERZA








Quest'anno oltre alla sagra della carota posso fare anche quella delle verze e del cavolo cappuccio cosi dopo averla stufata con le salsicce con le costine di maiale le servelade e bacche di ginepro ho fatto queste due mattonelle di cavolo cappuccio ripiene di pure di patate, salsiccia e provola o scamorza o fondina come preferite.

cavolo cappuccio
patate lesse ridotte in pure
parmigiano
provola o fondina,emmentaler
salsiccia o speck
cipolla
uovo

lessare le foglie di cavolo in acqua bollente salata per 3/4 minuti e togliere i torsoli più duri nel frattempo soffriggere un po di cipolla in olio evo aggiungere la salsiccia spellata e rosolare unire al pure di patate dove ho messo il parmigiano grattugiato sale pepe uovo sbattuto per amalgamare e un po di provola a pezzettini questo composto viene messo negli stampi da plum-cake foderati da carta da forno unta con un po di olio e le foglie di cavolo ora però che ricordo ho messo prima la carta sopra il tavolo poi le foglie il ripieno spalmato e poi li ho messi negli stampi al centro ho messo dei bastoncini di provola, altre foglie olio e chiuso con la carta in forno a 200° per circa 20 m' ho lasciato intiepidire li ho versati su una teglia e in forno ancora per 5 m' lasciare intiepidire ancora per tagliarli a fette.

mercoledì 1 ottobre 2008

VELLUTATA DI FUNGHI











uva fragola del mio giardino e uva da tavola bianca



E' autunno che stagione meravigliosa di colori e sapori,la stagione dell'uva delle mele,dei funghi e tra un po anche delle castagne e neanche a dirlo delle zucche. Quest'anno però non si trovano facilmente i funghi l'ho potuti mangiare soltanto perché mi sono stati regalati dal mio amico Nando fungaiolo cronico e ne ho fatto una bellissima e buonissima vellutata e volevo anche ringraziare la mia amica Vicen sua moglie che dalla Spagna mi ha portato il coltello universale che ho usato per tagliare i funghi direttamente dalla Spagna dalla sua città Albacete dove fabbricano questi coltelli ARCOS e se non si a un coltello cosi non ci si può rendere conto di cosa significa avere un buon coltello per poter fare tantissime cose in un attimo.
PER LA VELLUTATA
ho usato
funghi ovuli e uno della famiglia dei porcini che da noi chiamiamo "salze" ma il nome scentifico non lo conosco
patate
cipolla
aglio
timo
una noce di burro
e un cucchiaino di dado vegetale da me preparato o brodo vegetale.
crostini di pane.
Soffriggere la cipolla e le patate a tocchetti in poco olio evo agiungere del brodo vegetale e nel frattempo pulire i funghi e farli soffriggere in una padella con olio evo e uno spicchio di aglio che poi viene tolto, aggiungerli alle patate,magari lasciandone qualcuno a fette , appena le patate sono cotte frullare(a immersione) il tutto lasciare ancora qualche minuto sul fuoco aggiungere la noce di burro del timo e impiattare servendo la vellutata con i crostini di pane.



lunedì 29 settembre 2008

CAVALLI ANIMALI MERAVIGLIOSI
















E' da circa un mese che dietro casa mia c'è al pascolo una famigliola di cavalli mamma che tra l'altro è di nuovo in attesa compagno diciamo così ;D e figlio, intorno a casa tutti abbiamo recintato gli orti e i giardini perché dalle montagne vicine scendono le mucche e i vitelli che pascolano allo stato brado, così il mio nuovo vicino di casa tiene i cavalli io ci passo il tempo a guardarli mangiare correre giocare che meravigliosi animali!
Oggi ho cercato di dargli una carota del mio orto per fare amicizia, amicizia conquistata!

giovedì 25 settembre 2008

"FASULI A' ZUPPA" PER L'INIZIATIVA DI CAVOLETTO


Proprio oggi tornando dall'orto con tante verdurine ho pensato una volta quando ero piccolina la mia nonna mi avrebbe fatto una bella zuppa con sedano patate pomodori "ACCI E PATANE" e io ne mangiavo un bel piatto magari facendo anche la scarpetta, io anche adesso la mangerei infatti quando è la stagione di questi ortaggi la faccio spesso però poi ho pensato ai miei ragazzi che tornano dalla scuola e si aspettano qualcosa di buono secondo loro anche perché stanno nell'età dell'adolescenza e non gli posso propinare facilmente queste zuppe povere,mentre nei miei ricordi dell'infanzia poche erano le leccornie giusto la domenica una si e una no non sempre era possibile mangiare le polpette con il sugo che dopo si condiva la pasta.
Il mio è un paese che si trova a valle ma è tutto incoronato da montagne, in pianura vengono coltivate le patate e i fagioli mentre la montagna ci offre i suoi frutti migliori le castagne cosi nei miei ricordi di bambina un sapore stuzzicante che trovavo volentieri quando tornavo da scuola e andavo a casa di nonna perchè sono stata con lei il primo anno di scuola,( i miei erano emigranti in Svizzera), già appena aprivo il portone sentivo il profumo delle caldarroste "LE VEROLE"che mia nonna cuoceva poi le sbucciava e le lasciava al caldo sul caminetto cosi appena arrivavo le prendevo e mi riscaldavo le manine fredde e poi le mangiavo e questo diciamo che era un antipasto,il sapore di quelle castagne è indelebile e ineguagliabile nella mia mente,dopo una volta tolta il grembiule blu scuro che avevo,da sopra il fuoco dalla pentola di rame la nonna tirava su un mestolo di fagioli cotti con la loro acqua e li adagiava su una fetta di pane, minimo di una settimana o del pane biscottato (il pane lo faceva lei in casa) almeno quattro pagnotte belle grandi,strofinata con dell'aglio poi ci metteva un pizzico di sale un filo di olio evo e infine una spolveratina di origano di montagna, goduria allo stato puro per me, allora e ancora oggi.Con questo breve racconto partecipo all'iniziativa di CAVOLETTO DI BRUXELLES VI REGALO UNA STORIA D'AMORE.La foto anche se l'ho fatta un po di tempo fa penso che va bene per questo racconto.

mercoledì 24 settembre 2008

CHEESCAKE FORESTA










Ieri 23 settembre è stato il compleanno del mio figliolo piccolo 12 anni e lui come me adora la foresta nera come dolce, però dopo averla fatta tante volte ogni tanto apporto qualche variante cosi quest'anno abbiamo deciso insieme di di fare una cheesecake foresta nera stravolgendola parecchio. per la base 28 cm ho usato 100gr di nocciole tritatissime
180gr di burro sciolto
300gr di biscotti triturati tipo pan di stelle

per il primo strato

250gr di ricotta
250gr di mascarpone
200ml di panna per dolci
3 fogli di gelatina se la preferite morbita come me altrimenti 4/5
150gr di zucchero profumato di vaniglia
200gr di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria e raffreddato
giusto un po di latte per scigliere la gelatina

per secondo strato

400ml di panna per dolci
una bustina di pannafix(che serve a montare la panna e non farla ammorbidire invece di usare altra gelatina

per la copertura

200gr di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria
una noce di burro
cacao amaro per una spolverata alla fine

si procede con la base mischiando le nocciole burro e biscotti e mettere alla base di uno stampo a cerniera foderato di carta da forno schiacciare per bene e mettere in frigo nel frattempo preparare il primo strato di crema mettendo i fogli di gelatina per circa 10 m' in acqua fredda mentre in una ciotola mischiare ricotta mascarpone zucchero il cioccolato sciolto sbattere il tutto con il frullatore e per ultimo aggiungere la gelatina sciolta nel latte caldo lasciare appena intiepidire e girare tutto velocemente e versare sulla base di biscotti e mettere di nuovo in frigo almeno un paio di ore poi montare la panna con pannafix e fare un'altro strato la mattina dopo ho fatto la copertura di cioccolato questa volta non su un piano di marmo ma sulla base capovolta di una teglia antiaderente un gioco da ragazzi
ho sciolto il burro a bagnomaria ci ho aggiunto il cioccolato ho tagliato delle strisce di carta forno prendendo le misure del contorno torta ci ho spalmato uno strato sottile di cioccolato le ho aderite alla torta e messa in frigo almeno un'ora nel frattempo ho fatto le sfoglie che ho messo su un piatto piano e in frigo per metterle su dopo che ho tolto le strisce di carta forno, con una spatola di plastica ne ho fatto uno strato sottile sulla teglia tempo 3/4 minuti appena solidificato ci ho fatto le sfoglie raschiando con la spatola, il risultato è quello sopra sinceramente mi è costata più fatica descrivere la ricetta che farla.

giovedì 18 settembre 2008

DOLCE DI CAROTE E NOCCIOLE







Visto che con tutte le carote che ho nell'orto potrei fare la sagra delle carote dopo che ho fatto ogni tipo d'insalata,dado vegetale etc, questa volta ho pensato di farne un dolce,altre volte ho usato le mandorle insieme alle carote ma stavolta visto che avevo ancora delle nocciole dell'anno scorso e che mi piace anche di più,ho usato quelle per far posto alle nuove arrivate.Avete notato la carota gialla son rimasta stupita quando l'ho scavata e ho visto che era proprio gialla che strana che è la natura.
PER IL DOLCE DI CAROTE E NOCCIOLE

4 uova
120gr di zucchero
200gr di farina
150gr di nocciole (tritate fine)
300gr di carote (tritate fine)
50gr di olio (io ho usato quello di girasole)
50gr di latte
1/2 bustina di lievito
buccia di un limone grattugiata

montare le uova con lo zucchero belle spumose aggiungere le nocciole e le carote,l'olio il latte la farina la buccia di limone e il lievito,ho foderato uno stampo da plum-cake con carta da forno ho versato l'impasto e infornato in forno caldo 180° per circa 30/40 m'.

martedì 16 settembre 2008

MARMELLATA CON I FICHI







Il mio non è un paese dove maturano i fichi ma ogni anno da un paese vicino i contadini li portano a vendere la mattina in piazzetta, cosi visto che quest'anno mi è venuta la marmellata mania ho pensato di farne un po con questi fichi che trovo buonissimi!

per 1 kg di fichi lavati, tolta la buccia e tagliati a 4 parti
500gr di zucchero
2 limoni della costiera amalfitana buccia grattugiata e succo

mettere i fichi in una pentola di acciaio con fondo spesso,lo zucchero,il succo e la buccia grattugiata dei limoni portare a bollore e poi lasciare cuocere per circa un'ora e mezza io l'ho anche schiacciata un po con lo schiaccia patate con il manico,una volta pronta l'ho versata nei barattoli di vetro lavati per bene,chiusi e messi sotto sopra,una volta raffreddati li ho messi in un luogo buio e fresco.(io ci ho lasciato i semini volendo però si può anche passare dopo che ha bollito un po poi rimettere il tutto in pentola e continuare la cottura).
questa marmellata oltre che mangiarla con il burro a colazione ne farò crostate e biscottini in inverno.